TEATRO DI PAGLIA -OMAGGIO ALLA RUBEDO- IV edizione.

locandina teatro di paglia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL teatro itinerante, quest’anno viene ospitato dalla SRTR di Castel di Guido –  UOC, VIA GAETANO SODINI  n° 24 ROMA.
Il Borgo di Castel di Guido, si trova a 20 minuti da San Pietro ma in aperta campagna, quì non ci sono negozi o ristoranti, c’è solo il Bar Lombi aperto fino alle 20.00, dunque è molto importante la prenotazione delle cene. Vi chiediamo cortesemente di prenotare entro il 19 luglio per il venerdì 21, ed entro il 20 luglio per il sabato 22 e la domenica 23.

Per i bambini il prezzo è ridotto. L’ingresso per il teatro è a sottoscrizione libera .

Programma teatrale

brochure programma

MENU:

Venerdì 21 
CENA a buffet – con prodotti biologici e biodinamici di Natura si. Contributo libero

Sabato 22
CENA organizzata da ABECEDARIO. Menù:
– aperitivo spritz con patatine
– gnocchetti con ceci e frutti di mare*
– dadolata di pollo* con caponata di verdure agrodolce
– insalata vegetariana con finocchi, songino e ravanelli
– semifreddo ai frutti di bosco con frutta secca
* variante per i vegetariani
euro 13,00

Domenica 23 

CENA a buffet – con prodotti biologici e biodinamici di Natura si. Contributo libero

Per prenotare la cena, contattare Marzia al 3388285955, per info  teatro.arpa@gmail.com


COME RAGGIUNGERE IL BORGO DI CASTEL DI GUIDO, ROMA?

– in autobus; parte il 246P dalla linea metro A Cornelia / tratta Cornelia/Castel di
Guido

– in automobile; prendere l’Aurelia per chi arriva da dentro Roma, o dal raccordo uscire sull’Aurelia per fuori Roma, al Km 20 troverete l’uscita per Castel di Guido.

 

Annunci

 E’ istituita la Consulta DSM della ASL Roma 1: si comincia in modo complicato.

 

 

Venerdì 7 luglio, dalle ore 9 presso la Sala Basaglia del Padiglione 26, sede del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1 si è svolta la riunione per l’istituzione della nuova Consulta Dipartimentale per la Salute Mentale. Tutti i rappresentanti delle Consulte DSM delle precedenti AASSLL Roma A ed E sono stati convocati sebbene non tutti fossero presenti. Tra i presenti: i rappresentanti di quattordici associazioni di utenti, familiari e volontariato, quattro assessori alle politiche sociali dei municipi 3, 13, 14, 15 come membri effettivi con diritto di voto, il Direttore Generale, il Direttore del DSM, il rappresentante dei Direttori di UOC, i rappresentanti delle P.O. infermieri e assistenti sociali come invitati permanenti, rappresentanti delle diverse professionalità della ASL. Erano presenti anche tre ulteriori organizzazioni, le associazioni Habita e Spazio Disponibile, e la Consulta Municipale per la Salute Mentale del municipio 13, che hanno formulato esplicita richiesta di poter entrare a far parte della nuova Consulta.

Oggetto principale dell’incontro era l’elezione del Presidente, in un clima tutt’altro che sereno. Nonostante le richieste, scritte e verbali, di un’apertura a tutte le associazioni interessate al tema della salute mentale nel territorio della ASL Roma 1 (un territorio che conta più di un milione di abitanti), nonostante la sbandierata disponibilità all’inclusione di altre realtà associative non appartenenti alle precedenti Consulte da parte dei vertici aziendali e DSM, si è ribadita l’osservanza al regolamento deliberato dal Direttore Generale contenente criteri di partecipazione fortemente discutibili per un organismo di rappresentanza cittadina di un’azienda pubblica. Tra l’altro, tra i rappresentanti delle società scientifiche come membri effettivi risulta esserci un dipendente della ASL, interno al DSM, in aperto contrasto con il regolamento stesso.

Il tentativo da parte degli assessori municipali di prendere tempo per una riflessione più serena ed un’elezione ancor più partecipata è stato bocciato con decisione dall’assemblea (12 no, 3 sì, 3 astenuti) con la motivazione dell’urgenza di istituire una Consulta operativa con il nuovo Presidente.

In effetti l’urgenza esiste, dopo un anno e tre mesi di impossibilitata partecipazione della cittadinanza alle numerose decisioni aziendali, ma c’è un aspetto che va chiarito e che, in attesa del verbale della riunione, intendiamo esplicitare in quanto testimoni: la proposta degli assessori è nata dalla constatazione delle diverse richieste di adesione alla Consulta da parte di organizzazioni di familiari e utenti. La proposta era questa: il Presidente pro tempore, il membro più anziano tra le precedenti Consulte, avrebbe mantenuto la presidenza fino alla prossima riunione, da stabilirsi rapidamente, e nel frattempo avrebbe esaminato, insieme agli altri componenti della nuova Consulta, le richieste di adesione delle altre associazioni, in modo tale da permettere loro di partecipare all’elezione del nuovo Presidente, qualora ammesse come membri effettivi della Consulta.

L’opposizione a tale proposta è stata notevolmente dura, con qualche aspetto inquietante sulla veridicità delle affermazioni espresse, e dopo ampia discussione si è deciso di votare. Il Direttore DSM, che coadiuvava il Presidente pro tempore nella direzione dell’assemblea, ha sintetizzato la votazione con due proposte: una era quella degli assessori, l’altra, presumibilmente alternativa, era quella di procedere subito all’elezione del nuovo Presidente, il quale si sarebbe impegnato ad inserire nel prossimo ordine del giorno l’ammissione delle organizzazioni che avrebbero fatto richiesta. Si può dedurre quindi che la maggioranza dei no abbia optato per questa seconda via e noi aspetteremo di verificare se effettivamente sarà seguita nel prossimo incontro.

Il nuovo Presidente della Consulta DSM Roma 1, eletto con schiacciante maggioranza, è la Prof.ssa Antonietta Cammarota, Presidente dell’associazione Solaris, bravissima persona a cui facciamo i più calorosi auguri di buon lavoro e fruttuosa collaborazione per affrontare una situazione estremamente complessa. Noi di AGAVE le saremo a fianco con lealtà per dare il nostro contributo alla soluzione delle problematiche che tutti conoscono e che gravano sulla Salute Mentale, ma con altrettanta lealtà e vigore vigileremo sulle contraddizioni e incongruenze che potranno emergere in un organismo che dovrebbe distinguersi per rispetto della democrazia e della partecipazione.

Sostieni Agave con il tuo 5 x 1000

11138998_244165842420696_4001928907164823986_n-3

 

Con il tuo 5 x Mille possiamo aprire un laboratorio di ascolto in più per adolescenti in difficoltà psicologiche,sociali e/o scolastiche in una scuola di Roma. Possiamo aprire degli spazi per i migranti minori non accompagnati.

Aiutaci a realizzare i nostri progetti.

Sostieni Agave, dona il tuo 5 x Mille

Come siete messi con le regole?

 

banner.jpg

Martedì 26 gennaio, dalle 9 alle 11, presso il liceo classico statale Terenzio Mamiani di Roma, si svolgerà l’incontro tra Gherardo Colombo e gli studenti della scuola. Gherardo Colombo, magistrato e consigliere di Cassazione, noto per il suo impegno nel pool di “Mani pulite” e per la partecipazione ad altre celebri inchieste, dal 2007 si è dimesso dalla magistratura per svolgere un’attività di promozione nelle scuole. Partendo dall’assunto che per contribuire attivamente  a costruire una società più giusta e più inclusiva sia necessario diffondere una cultura delle regole che permetta di recuperare le proprie responsabilità individuali, Colombo promuoverà un dialogo tra i ragazzi e le ragazze del Mamiani sul loro modo di concepire “regole e diritti”. Insieme agli studenti Colombo risponderà tra le altre ai seguenti quesiti: “Come si costruisce una società democratica? Perché si devono pagare le tasse? Perché c’è l’obbligo scolastico?” Ad introdurre  Gherardo Colombo  ci sarà Ilaria Bonaccorsi, vice direttore di Left. L’evento è organizzato dalla nostra associazione per incoraggiare il dibattito tra i giovani sulla qualità dei rapporti umani e per favorire l’incontro con personalità significative della cultura.

Riflessioni e proposte sugli interventi in Salute Mentale ASL Roma E

Tra gli operatori del dipartimento di salute mentale della ASL Roma E sta circolando una lettera del direttore della UOC CSM Distretto 13 sulla mobilità forzata degli operatori della salute mentale e sulle conseguenze che questo atto può avere sui pazienti e sulle famiglie. Leggete e fate girare.

 

Egregio Coordinatore del DSM Dott. G. Ducci,

non avendo avuto la possibilità di confrontarmi con Te  e con i Colleghi, infatti ormai da giugno il coordinamento di DSM non è più stato convocato, vorrei farti presente alcune mie considerazioni in merito alla micro organizzazione e agli spostamenti da Te programmati, di tutti o quasi tutti gli operatori che hanno ricoperto un incarico nel DSM e che riguarderanno anche centinaia e centinaia di pazienti.

Penso che quello che sta accadendo possa essere il frutto di un ottica prevalentemente ospedaliera dove il ricovero in SPDC e quindi la conoscenza di un paziente, dura “di norma” in media dai 3 ai 14 giorni e dove il rapporto con lo stesso, di parte dello staff curante assume un aspetto transitorio anche nelle 24 ore. Pur riconoscendo l’importante lavoro dei colleghi in SPDC nel gestire situazioni gravi ed acute in fase di ricovero, tale prassi terapeutica valida in queste determinate condizioni non è sovrapponibile ed estensibile all’intervento territoriale.

Il prendersi cura nel territorio di un paziente con problemi di salute mentale è altra cosa. Si costruisce tra il  Paziente e il Curante una conoscenza ed un’intimità terapeutica che si fonda sulla condivisione conoscitiva dello spazio di vita (territorio) della persona, sul tempo che con essa si trascorre, sulla continuità e sui legami affettivi e di fiducia che si instaurano. Con la sostituzione dei loro Curanti, quello che accadrà ai pazienti rischia di essere vissuto come deprivazione e violazione di tutto ciò che essi e gli operatori sostituiti hanno faticosamente costruito.

Si possono immaginare gravi ripercussioni al percorso terapeutico e al loro progetto di vita, lo smarrimento dei loro familiari, il tutto non riparabile con il rapido avvicendamento degli operatori. Dobbiamo sperare che non accadano episodi che in sé prefigurino responsabilità morali, deontologiche, civili e o penali non sempre imputabili al caso o a elementi avversi agli operatori (malattie, decessi, trasferimenti per motivi personali…).

Una Micro Organizzazione che rischia di portare in se elementi e mutamenti di questo genere, potrebbe non essere innovazione terapeutica, ma operazione di mera ingegneria istituzionale; tutto ciò non è foriero di buoni auspici né per i pazienti, per i loro familiari,  per gli operatori, né per gli interventi di salute mentale della ASL.

Penso che proporre la sintesi di una “elaborazione partecipata”, forse più difficile, avrebbe potuto e potrebbe, nel rispetto dei tempi e degli Impegni Istituzionali, proporre all’Azienda programmi e interventi psichiatrici nel loro complesso portatori di una teoria e di una pratica di lavoro che abbia come obiettivo l’organizzazione di Servizi improntati alla persona, al paziente, alla cura della sua malattia, nonché al rispetto e alla valorizzazione delle specifiche professionalità acquisite, ma soprattutto, già detto e fatto da me in tempi non sospetti, alla prevenzione e alla promozione della salute mentale nella popolazione della ASL. Un’occasione da non perdere per recuperare tempi, metodologia e contenuti è la fusione dei servizi delle Asl Roma E e A.

Mi auguro che questa mie riflessioni siano un’opportunità al superamento dell’attuale momento di crisi teorica e pratica dell’intervento in salute mentale, crisi che oggi viene dissimulata proponendo innovazioni che sono prevalentemente cambiamenti organizzativi giustificati dal concetto di sostenibilità economica che va pur tenuto in considerazione. Costruire occasioni e opportunità, con onestà intellettuale per addivenire ad un sapere condiviso, contrappeso possibile al “volere impositivo”, è realizzare una vera discontinuità programmatica e organizzativa con il passato recente, è innovazione.

Rimango a Vostra disposizione per ogni chiarimento

Cordiali Saluti

Direttore UOC CSM Distretto 13

Dott. Emilio Bonaccorsi

 

Agave: il territorio entra a scuola

L’associazione mette a disposizione molteplici esperienze professionali: sociali, sanitarie, culturali scientifiche al fine di realizzare progetti di sensibilizzazione, informazione, prevenzione e ricerca. Nelle scuole A.g.a.v.e. propone uno sportello di ascolto medico-psicologico-sociale rivolto a studenti, genitori e docenti e un’attività di supporto alla genitorialità. Gli sportelli partiranno nelle prossime settimane.

Di seguito il volantino di presentazione dei servizi che A.g.a.v.e. offre al territorio. Troverete i nostri volantini nelle scuole di Roma e nei municipi della capitale.

20 Novembre: Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Infanzia_Europa

Venticinque anni fa, il 20 novembre 1989, veniva approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (http://www.unicef.it/Allegati/Convenzione_diritti_infanzia.pdf).

Sembra incredibile constatare come sia stato necessario siglare un documento di diritto internazionale per sancire che i bambini e gli adolescenti fossero portatori di diritti specifici, diritti al benessere, al rispetto, all’educazione, allo sviluppo.

Diritti evidentemente allora come adesso disattesi in larga parte del mondo, in luoghi in cui delle ristrettezze economiche fanno le spese in primo luogo i minori che, semplicemente, non sono in grado di difendersi da soli da dinamiche diffuse di sfruttamento e conseguente svalorizzazione delle proprie possibilità di sviluppo e realizzazione.

Tutto ciò a noi italiani, europei, sembra oggi strano, cresciuti come siamo in paesi in cui da molti anni alla stragrande maggioranza dei bambini e degli adolescenti vengono assicurati cibo, casa, istruzione e ogni altro strumento “economico” di sviluppo.

Qui da noi quello che in larga parte manca semmai è altro.

Spesso manca l’affetto.

Ma diciamo di più: manca il riconoscimento del diritto di ogni bambino a sviluppare le propria personale identità e peculiare diversità.

Manca l’ascolto e, di conseguenza, la capacità di interlocuzione con chi ha non solo il diritto, ma la capacità, di sviluppare il proprio, originale, pensiero e, progressivamente con l’adolescenza, la propria sessualità.

Manca ancora, in gran parte, tutto ciò.

E’ per questo che AGAVE c’è. E’ per questo che noi ci siamo.