Riflessioni e proposte sugli interventi in Salute Mentale ASL Roma E

Tra gli operatori del dipartimento di salute mentale della ASL Roma E sta circolando una lettera del direttore della UOC CSM Distretto 13 sulla mobilità forzata degli operatori della salute mentale e sulle conseguenze che questo atto può avere sui pazienti e sulle famiglie. Leggete e fate girare.

 

Egregio Coordinatore del DSM Dott. G. Ducci,

non avendo avuto la possibilità di confrontarmi con Te  e con i Colleghi, infatti ormai da giugno il coordinamento di DSM non è più stato convocato, vorrei farti presente alcune mie considerazioni in merito alla micro organizzazione e agli spostamenti da Te programmati, di tutti o quasi tutti gli operatori che hanno ricoperto un incarico nel DSM e che riguarderanno anche centinaia e centinaia di pazienti.

Penso che quello che sta accadendo possa essere il frutto di un ottica prevalentemente ospedaliera dove il ricovero in SPDC e quindi la conoscenza di un paziente, dura “di norma” in media dai 3 ai 14 giorni e dove il rapporto con lo stesso, di parte dello staff curante assume un aspetto transitorio anche nelle 24 ore. Pur riconoscendo l’importante lavoro dei colleghi in SPDC nel gestire situazioni gravi ed acute in fase di ricovero, tale prassi terapeutica valida in queste determinate condizioni non è sovrapponibile ed estensibile all’intervento territoriale.

Il prendersi cura nel territorio di un paziente con problemi di salute mentale è altra cosa. Si costruisce tra il  Paziente e il Curante una conoscenza ed un’intimità terapeutica che si fonda sulla condivisione conoscitiva dello spazio di vita (territorio) della persona, sul tempo che con essa si trascorre, sulla continuità e sui legami affettivi e di fiducia che si instaurano. Con la sostituzione dei loro Curanti, quello che accadrà ai pazienti rischia di essere vissuto come deprivazione e violazione di tutto ciò che essi e gli operatori sostituiti hanno faticosamente costruito.

Si possono immaginare gravi ripercussioni al percorso terapeutico e al loro progetto di vita, lo smarrimento dei loro familiari, il tutto non riparabile con il rapido avvicendamento degli operatori. Dobbiamo sperare che non accadano episodi che in sé prefigurino responsabilità morali, deontologiche, civili e o penali non sempre imputabili al caso o a elementi avversi agli operatori (malattie, decessi, trasferimenti per motivi personali…).

Una Micro Organizzazione che rischia di portare in se elementi e mutamenti di questo genere, potrebbe non essere innovazione terapeutica, ma operazione di mera ingegneria istituzionale; tutto ciò non è foriero di buoni auspici né per i pazienti, per i loro familiari,  per gli operatori, né per gli interventi di salute mentale della ASL.

Penso che proporre la sintesi di una “elaborazione partecipata”, forse più difficile, avrebbe potuto e potrebbe, nel rispetto dei tempi e degli Impegni Istituzionali, proporre all’Azienda programmi e interventi psichiatrici nel loro complesso portatori di una teoria e di una pratica di lavoro che abbia come obiettivo l’organizzazione di Servizi improntati alla persona, al paziente, alla cura della sua malattia, nonché al rispetto e alla valorizzazione delle specifiche professionalità acquisite, ma soprattutto, già detto e fatto da me in tempi non sospetti, alla prevenzione e alla promozione della salute mentale nella popolazione della ASL. Un’occasione da non perdere per recuperare tempi, metodologia e contenuti è la fusione dei servizi delle Asl Roma E e A.

Mi auguro che questa mie riflessioni siano un’opportunità al superamento dell’attuale momento di crisi teorica e pratica dell’intervento in salute mentale, crisi che oggi viene dissimulata proponendo innovazioni che sono prevalentemente cambiamenti organizzativi giustificati dal concetto di sostenibilità economica che va pur tenuto in considerazione. Costruire occasioni e opportunità, con onestà intellettuale per addivenire ad un sapere condiviso, contrappeso possibile al “volere impositivo”, è realizzare una vera discontinuità programmatica e organizzativa con il passato recente, è innovazione.

Rimango a Vostra disposizione per ogni chiarimento

Cordiali Saluti

Direttore UOC CSM Distretto 13

Dott. Emilio Bonaccorsi

 

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...