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Relazione sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2010-2011

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Venerdì 28 marzo 2014

La Relazione sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2010-2011, appena uscita, sviluppa i temi al centro dell’attenzione dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e del Piano nazionale d’azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva. (http://www.minori.it/minori/relazione-sulla-condizione-dellinfanzia-e-delladolescenza-in-italia-2010-2011)

È la legge 23 dicembre 1997 n. 451 a prevedere l’elaborazione con cadenza biennale del documento, che viene predisposto dall’Osservatorio con il supporto tecnico scientifico del Centro nazionale.

La Relazione, si spiega nella premessa, «non è una rassegna completa ed esaustiva di tutti i complessi aspetti della condizione dei cittadini di età minore, ma «offre alcune riflessioni su quelle che si pongono come questioni aperte, proponendo, ove possibile, ipotesi di lavoro per superare le principali difficoltà». Riflessioni che «danno centralità al soggetto bambino, descritto nei suoi processi di crescita, nei suoi luoghi di esperienza, in quanto cittadino destinatario di politiche e programmi di intervento e soggetto esposto a differenti vulnerabilità nelle condizioni di vita».

La Relazione precedente aveva dato conto dei lavori scaturiti in sede di Osservatorio nel quadro delle attività per la stesura del Terzo Piano di azione. Questa edizione, invece, «torna a centrare l’attenzione sulla fenomenologia della vita di bambini e adolescenti attraverso un percorso multitematico che ha visto il contributo di numerosi esperti del settore».

Il volume è articolato in tre parti. La prima offre un quadro generale sulla condizione dei bambini e degli adolescenti attraverso l’analisi degli indicatori di contesto e di benessere che è possibile derivare dalle statistiche disponibili. Il contributo è arricchito da alcuni focus tematici dedicati ai processi demografici in corso, alla salute e all’istruzione.

La seconda parte contiene un aggiornamento del quadro normativo e di indirizzo a livello nazionale e regionale. I focus di questa seconda parte si concentrano sui seguenti temi: L’organizzazione regionale nella materia sanitaria e sociosanitaria; Le leggi regionali sull’accoglienza dei bambini fuori famiglia: affidamento e adozione; Linee di indirizzo regionali per disciplinare l’affidamento familiare e i momenti delicati e importanti nella vita delle famiglie affidatarie; Il sostegno alle responsabilità genitoriali e al reddito; Il processo di attuazione della legge sul Garante dell’infanzia, anche con riferimento alle relazioni con le figure di Garante regionale.

La terza parte, infine, riporta alcuni approfondimenti su temi di grande attualità. Il primo propone un’analisi dei principali risultati di una ricerca nazionale sulla partecipazione dei preadolescenti e e degli adolescenti alla vita familiare, scolastica, associativa e sociale nei loro contesti di vita quotidiana e si sofferma sulle esperienze di ascolto di bambini e adolescenti. Il secondo approfondimento esplora il rapporto tra generazioni e la trasmissione dei valori nel contesto familiare e sociale, mentre quello successivo è dedicato al tema dei minori stranieri non accompagnati.

Gli approfondimenti che seguono trattano altri temi centrali: la povertà minorile, le adozioni nazionali, la prima infanzia, la programmazione regionale delle politiche per i bambini e gli adolescenti. (bg) 

Fonte: Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adoloscenza – http://www.minori.it

Relazione: http://www.minori.it/sites/default/files/relazione_biennale_condizione_infanzia_adolescenza.pdf

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Alcol, una sfida ma non da eroi

 

IL COMMENTO

di VIVIANA PONCHIA

ALCOL, UNA SFIDA MA NON DA EROI

 

QUEL GIORNO la preoccupazione era: va in gita in montagna con la scuola, nevica e vuole mettersi le scarpe da ginnastica. Ma sì, bagnati e impara la lezione. Paranoie da madre fortunata, capricci da privilegiato. Nessun altro pericolo in vista, asteroide e autista kamikaze solo ipotesi remote nel suo mondo di buone letture, amicizie trasparenti e bambagia. La legnata arriva da Face book inaspettata come l’investigatore che consegnale prove del tradimento. C’è lui, la faccia bionda e innocente. Sorride nel video sotto la neve, chissà che freddo ai piedi. Però

che romantici questi ragazzi che si filmano nella bufera. Pronuncia la frase di rito: «Ringrazio Tizio perla nomination e nomino a mia volta

Caio. . . ». In mano ha una bottiglia, non è aranciata. Ricordi quel modo particolare di portare alla bocca il biberon, il gesto di pura necessità biologica. Ma sono le dieci del mattino, è birra scura. Il minorenne la

tracanna in un flato, si guarda attorno soddisfatto. Sapevi della Neknomination, l’ultima follia degli adolescenti, la gara a chi beve di

più e in più in fretta. L’avevi derubricata ad allarme per quattro deficienti autolesionisti, la piccola minoranza scema così distante dalla sua maggioranza assennata, includendo il giudizio implicito sulla miopia delle famiglie che non intercettano lo sguardo annegato nel brandy. E tu invece dove eri? Che cosa hai visto nei suoi occhi prima di spiare in un social network?

LO INCHIODI alle decine di «mi piace» che celebrano la sua impresa, cerchi di spaventarlo con racconti sul coma etilico. Sobrietà significa libertà. Vi credete ganzi e siete ridicoli. E come no. La vera preoccupazione diventa il, fatto che non ha l’aria colpevole. Ila messo tutto alla luce del sole. E f fiero di avere superato la sfida. Dal liceo classico Minghetti di Bologna all’Alfieri di Torino si formano task force di genitori inconsapevoli e spaventati. Abbiamo sottovalutato la pubblicità dell’amaro? Favorito l’offerta di rischio? Di sicuro il concetto di eroe non l’abbiamo spiegato bene.

 

QUOTIDIANO NAZIONALE 19-03-2014